La scelta delle keyword è una fase molto delicata e importante per la realizzazione di un buon sito web. Spesso non ci si preoccupa di questo aspetto e molti non si preoccupano delle conseguenze causate da una scelta sbagliata delle keyword o, peggio ancora, dalla totale trascuranza delle keyword. Questo comporterebbe l’impossibilità di essere trovati nel web o l’eventualità di essere trovati da chi fondamentalmente non era interessato a noi. Avere le giuste keyword permette ai motori di ricerca di indicizzare il tuo sito e aiuta i tuoi visitatori a trovarti e a capire in modo più rapido di cosa ti occupi.

Da dove si deve cominciare per scegliere le keyword del sito?

il primo passaggio nella scelta delle keyword consiste nel definire l’ambito di attività del sito, ovvero quali sono i servizi o beni che vengono venduti (ma anche semplicemente gli argomenti che vengono trattati). Definire la propria identità è fondamentale per aiutare gli altri (ma anche noi stessi) a chiarire cosa facciamo, come e perché.
Una volta che abbiamo individuato alcune semplici parole chiave che meglio ci rappresentano, è bene valutare le opportunità di posizionamento esaminando le “query” associate a queste parole. Per chi non lo sapesse le query sono tutte quelle parole che noi tutti inseriamo nel campo di ricerca di Google prima di premere invio (mentre le keyword sono le parole chiave che utilizziamo nel nostro sito).
Facciamo un esempio. Se il nostro sito tratta la vendita di prodotti artigianali come tessuti o ceramiche decorate, dobbiamo subito cercare su Google queste parole e vedere quali sono i siti web che si posizionano tra i primi risultati. L’analisi di questi risultati ci dà due informazioni molto importanti per la scelta delle keyword per il sito. La prima ci permette subito di capire qual è il grado di interessamento del pubblico a determinate keyword (e anche come vengono impostate le ricerche per trovare i risultati su Google).
La seconda informazione che otteniamo ci permette di valutare quanta concorrenza esiste nel web e nel mercato. Questa ultima considerazione nella scelta delle keyword per il sito ci fa capire quante sono le possibilità di conquistare le prime posizioni su Google. Se nella tua città ci sono 1000 artigiani e ognuno di questi ha un sito ben indicizzato, molto probabilmente sarà difficile trovarsi tra i primi risultati del motore di ricerca!
Queste due informazioni ci fanno intuire l’importanza di optare per un settore quanto più specifico possibile. Specializzarsi in un settore di nicchia potrebbe essere il punto di forza per distinguersi dalla concorrenza e ridurre la competizione. Una strategia potrebbe essere quella di adottare keyword come “ceramiche decorate a mano” o “tessuti decorati personalizzati”. Non ho valutato le query di questo settore, queste parole chiave sono solo un esempio casuale per far capire che se si stringe il campo di ricerca è più facile trovare clienti che sono interessati a determinati prodotti di nicchia. In questo caso le nostre possibilità di balzare in testa ai risultati aumentano notevolmente.

Quali sono le keyword (e il linguaggio) utilizzati dagli utenti?

Un altro aspetto importante che si può analizzare nella pagina dei risultati del noto motore di ricerca, sono i suggerimenti che Google ci propone come possibili variabili alle nostre keyword. Queste alternative vengono dedotte da Google in base alle ricerche fatte dagli altri utenti per individuare in modo più specifico l’argomento che viene cercato. Questi suggerimenti si trovano in fondo alla pagina dei risultati di ricerca di Google con l’indicazione “ricerche correlate”. Alcuni suggerimenti vengono forniti anche durante la digitazione su Google sempre allo scopo di fornire un aiuto alla ricerca. Valutare questi suggerimenti permette di conoscere il linguaggio utilizzato dai potenziali clienti e scegliere con maggiore cura le keyword che meglio corrispondono al pubblico che ci interessa.
Questa attività di ricerca sopra descritta, volta ad individuare le parole chiave più significative, deve essere fatta con il browser impostato in modalità “anonima” o “in incognito”. Quando si è in questa modalità si evita che Google personalizzi i risultati delle ricerche in base agli interessi che abbiamo mostrato nel tempo. Se ad esempio io sono interessato al calcio inteso come sport e non al calcio come elemento chimico, Google terrà in considerazione le mie preferenze e fornirà sempre più risultati che trattano argomenti legati al calcio inteso come sport.

Scegli soprattutto keyword a coda lunga.

Ricordiamoci che le ricerche fatte su Google si basano, nella maggior parte dei casi, sull’utilizzo di keyword dette a “coda lunga”, ovvero formate da più parole. Come sopra accennato è importante puntare su un settore il più specifico possibile e l’utilizzo di più parole aiuta notevolmente a restringere il campo di ricerca.

Analizzare le keyword con Google Trends

Ora che abbiamo realizzato un piccolo elenco delle keyword principali, possiamo provare ad utilizzare strumenti più professionali per analizzarle. Sul web se ne trovano molti. Google stesso ne mette a disposizione diversi che sono gratuiti e funzionano molto bene. Uno di questi strumenti che vi consiglio di utilizzare è Google Trends. Questo potente strumento, facile da utilizzare, ci permette di conoscere le tendenze delle keyword più utilizzate del momento.
Nella home page del sito possiamo inserire le nostre keyword precedentemente selezionate e vedere in quale paese (o regione) sono state ricercate con maggiore frequenza. È possibile anche valutare il grafico con l’andamento (il trend) nel tempo delle ricerche effettuate. Questo ci permette di valutare se una parola chiave (e quindi anche un settore di mercato) è in crescita o in diminuzione. Ma ci fa anche capire in quale periodo dell’anno alcune keyword vengono cercate con maggiore frequenza. Possiamo ad esempio cercare la parola ecommerce e verificare quanto è stata cercata e quali sono le regioni italiane in cui viene cercata maggiormente (vedi figura sotto).
Un’altra funzione interessante è la possibilità di confrontare l’andamento delle ricerche di due keyword che hanno lo stesso significato ma vengono digitate in modo differente. Ad esempio è meglio usare la keyword e-commerceecommerce? Dall’immagine sotto si capisce subito che gli utenti tendono a togliere il trattino e che quindi il numero di ricerche maggiore viene fatto con la seconda variante della parola chiave, ovvero ecommerce. Comunque , per rispondere alla domanda, è meglio usarle entrambe.

Tanti altri strumenti vengono messi a disposizione da Google per l’analisi delle parole chiave e molti altri sono stati prodotti da altre ditte specializzate e sono a pagamento. Nella maggior parte dei casi necessitano di una certa competenza per poterli sfruttare al meglio. Ma se volete iniziare ad orientarvi nella giungla delle keyword potete seguire questa semplice guida e inizierete a farvi un’idea di come funziona.